Il presente Regolamento Didattico disciplina l'attuazione, lo svolgimento e la verifica dei Corsi di alta formazione della Accademia del Design; definisce l'ordinamento degli studi dei Corsi; detta i principi generali e fornisce le direttive dei corsi di studio svolti dall'ateneo; disciplina il Percorso formativo degli studenti.

Definizioni

Si adottano le seguenti definizioni.
i. per Crediti Formativi Accademici (di seguito denominati "CFA"), s'intende la misura del lavoro di apprendimento, comprese le attività laboratoriali e lo studio individuale, richiesti ad uno studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per l'acquisizione di conoscenze ed abilità nelle attività formative previste dagli ordinamenti didattici dei corsi di studio;
ii. per Obiettivi formativi, l'insieme delle conoscenze e delle abilità che caratterizzano il profilo culturale e professionale, al conseguimento delle quali il corso di studio è finalizzato;
iii. per Attività formativa, ogni attività organizzata o prevista dalla TMS al fine di assicurare la formazione culturale e professionale degli studenti, con riferimento ai corsi di insegnamento, ai seminari, alle esercitazioni pratiche o di laboratorio, ai tirocini, alla ricerca, alla produzione artistica, alle tesi, alle attività di studio;
iv. per Titoli di studio si intendono i Diplomi di Specializzazione rilasciati al termine dei previsti periodi di studi;
v. per Commissione per il Coordinamento Didattico d'Area (di seguito denominato "Coordinamento") si definisce una commissione di docenti nominati dal Consiglio d'Istituto (di seguito denominato "CI"), con funzione di coordinamento didattico ed operativo basato su una suddivisione funzionale per aree.
vi. per Curricula, l'insieme delle attività formative interne ed esterne finalizzate al conseguimento del Diploma;
vii. per Ordinamento didattico di un corso di studio, l'insieme delle norme che regolano il curricula del corso di studio.

Crediti Formativi Accademici – CFA

1. Gli ordinamenti didattici dei corsi e le attività didattiche dell'Accademia sono organizzati sulla base dei Crediti Formativi Accademici, quale misura dell'impegno di apprendimento dello studente.
2. Ad un credito corrispondono 25 ore di formazione per studente. La quantità di formazione necessaria per il superamento dell'annualità è fissata in 60 CFA /1.500 ore, comprendenti sia la frequenza ai corsi, sia lo studio, sia le attività laboratoriali e di ricerca.
3. I CFA corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell'esame o di altra forma di verifica. La valutazione del profitto è espressa mediante una votazione in trentesimi. Inoltre il Coordinamento può attribuire ulteriori CFA, nei limiti stabiliti dal piano di studi, per altre attività concordate, laboratoriali, di ricerca ed altre attività formative stabilite dal Coordinamento.
4. Gli ordinamenti didattici e i piani di studio sono costituiti su tale valore definito dall'art. 6 del DPR 212/2005.
5. Possono essere riconosciute (in CFA) anche conoscenze e abilità professionali maturate in attività formative esterne di adeguato livello.
6. Riconoscimento studi universitari.

La formazione svolta precedentemente all'iscrizione ai corsi e master di specializzazione potrà essere convertita, su richiesta dello studente, in CFA, in sostituzione oppure a integrazione dei crediti analoghi previsti dal piano di studi individuale. La tipologia delle attività per le quali è previsto un eventuale riconoscimento di crediti è riferita solamente ad esami già sostenuti nell'ambito di altri corsi di studio, che possono sostituire esami identici e/o affini previsti dal piano di studi. Gli esami presentati devono essere stati sostenuti presso enti di pari livello formativo; con tale definizione si intendono in particolare:
a. Accademie di Belle Arti e Istituti di Grafica
b. Università italiane e straniere

La Commissione per la valutazione delle equipollenze è costituita da due Docenti (designati dal Consiglio d'Istituto) e dal Coordinatore appartenente al dipartimento disciplinare competente. Il candidato dovrà certificare il superamento degli esami richiesti, allegando, ove possibile, i relativi programmi. La Commissione ha facoltà di accogliere o meno le domande di equipollenza, stabilendo eventuali integrazioni in esami o in CFA relativi ad esami precedentemente sostenuti dal richiedente.
In caso di accoglimento delle domande vengono attribuiti allo studente i CF stabiliti dal piano di studi universitari, se non vi fossero CF gli stessi verranno stabiliti dalla commissione.

Strutture didattiche

1. Le struttura didattiche di coordinamento di cui si avvale TMS sono le seguenti:
a) I Corsi di diploma di specializzazione di primo livello;
b) Le Scuole;
c) I Dipartimenti;
d) I Corsi di perfezionamento o Master;
2. Gli organi, le funzioni e le competenze di tali strutture sono definiti dal presente Regolamento nonché dai rispettivi regolamenti interni.

Art. 5 – Titoli di Studio e Corsi
La TMS organizza, ai sensi dell'art. 3 del DPR 212/2005, le seguenti tipologie di corsi diretti al conseguimento di specifici titoli di studio:
1. Corsi di Specializzazione di I livello
1.1 – il Corso ha una durata triennale e ha l'obiettivo di fornire allo studente conoscenze e abilità per funzioni richieste nell'esercizio di particolari attività professionali;
1.2 – al termine del percorso formativo viene conseguito il diploma di specializzazione di I Livello;
1.3 – per essere ammessi a un corso è necessario sostenere un colloquio di ammissione che potrebbe anche richiedere il superamento di un test attitudinale per verificare le conoscenze e le competenze di base. I programmi didattici di ciascun corso definiscono le conoscenze richieste per l'accesso e ne determinano le modalità di verifica.
1.4 – i candidati all'esame di ammissione devono essere in possesso almeno di un diploma di secondo grado, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
1.5 – per conseguire il diploma lo studente deve aver acquisito 180 CFA, ivi compresi quelli già acquisiti dallo studente e riconosciuti validi per il relativo Corso di Specializzazione.
1.6 – non è consentito iscriversi contemporaneamente a due diversi corsi di Specializzazione.
2. Corsi di Perfezionamento o Master
2.1 – il Corso ha una durata annuale e risponde ad esigenze culturali di approfondimento in determinati settori di studio o ad esigenze di aggiornamento o di riqualificazione professionale e di educazione permanente;
2.2 – al termine del percorso formativo viene conseguito il diploma di perfezionamento o master;
2.3 – per essere ammessi a un corso è necessario sostenere un colloquio di ammissione che potrebbe anche richiedere il superamento di un test attitudinale per verificare le conoscenze e le competenze di base. I programmi didattici di ciascun corso definiscono le conoscenze richieste per l'accesso e ne determinano le modalità di verifica.
2.4 – i candidati all'esame di ammissione devono essere in possesso almeno di un diploma di Laurea di I livello, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo;
2.5 – per conseguire il diploma lo studente deve aver acquisito 60 CFA, ivi compresi quelli acquisiti dallo studente durante il periodo di stage.
2.6 – non è consentito iscriversi contemporaneamente a due diversi corsi di Perfezionamento o Master.
Le iniziative didattiche di cui ai precedenti commi sono istituite, attivate e gestite secondo procedure previste dal presente Regolamento e, per quanto compatibili, dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti.
Le iniziative didattiche sono deliberate dal Consiglio d'Istituto su proposta delle strutture didattiche di riferimento ed emanate dal Direttore con approvazione del Consiglio di Amministrazione secondo quanto previsto dalle norme vigenti.
Per i candidati stranieri saranno chieste e accertate le competenze linguistiche ritenute necessarie per poter seguire i corsi, potendo altresì, in fase di ammissione, attribuire debiti formativi, e/o propedeuticità obbligatorie, relativi alla acquisizione di conoscenze linguistiche.
Art. 6 – Accesso programmato ai corsi
1. Il numero massimo di studenti ammessi ai corsi di studio è programmato dal Consiglio d'Istituto, sentite le strutture didattiche competenti. Eventuali deroghe potranno essere concesse dal Direttore, sentito il Consiglio, sulla base degli specifici casi.
2. Il Consiglio d'Istituto determina il calendario e le modalità di attuazione delle eventuali prove di ammissione, i cui contenuti sono stabiliti dalle strutture didattiche interessate e indicati nel regolamento dei corsi di studio, unitamente ai requisiti richiesti per la partecipazione.
3. Nel caso per l'accesso ad un determinato corso dovessero essere previsti test di selezione, le prove si svolgeranno sotto la responsabilità di un'apposita commissione, così come individuata nel regolamento dei corsi di studio interessati, nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni del Consiglio d'Istituto.
4. Le graduatorie definitive saranno rese pubbliche con la massima tempestività e comunque non oltre otto giorni dallo svolgimento delle prove.
5. Il candidato che risulti idoneo alla selezione dei corsi con numero programmato ha diritto ad iscriversi solo se rientra nel numero programmato precedentemente comunicato.

Ordinamenti didattici dei corsi di studio

1. Gli ordinamenti didattici dei corsi di studio, definiti ai sensi dell'art. 5 del DPR 212/2005 determinano:
a. la denominazione del corso di studio;
b. il Dipartimento di appartenenza;
c. gli obiettivi formativi specifici del Corso di studio;
d. il quadro generale delle attività formative da inserire nei curricula;
e. i crediti assegnati a ciascuna attività formativa o a ciascun settore;
f. le caratteristiche della prova finale per il conseguimento del titolo di studio;
g. le modalità di accertamento della preparazione iniziale degli studenti che chiedono di accedere ai corsi di specializzazione di I livello e ai corsi di perfezionamento o master (prova di ammissione).
2. Ai sensi dell'art. 5 del DPR 212/2005, l'offerta formativa dell'Istituto è articolata in corsi di vario livello.
3. I Corsi di Specializzazione di I livello e i Corsi di Perfezionamento o Master sono istituiti in conformità ai criteri determinati dall'art. 9 del DPR 212/2005, mediante trasformazione dei corsi attivati e nei limiti della risorse finanziarie.
4. Fino all'adozione del regolamento che disciplina i criteri generali per l'istituzione e l'attivazione dei Corsi di Specializzazione di I livello e i corsi di Perfezionamento o Master sono attivati esclusivamente in via sperimentale, in attesa di verifica da parte del CNAM degli obiettivi formativi e dell'adeguatezza delle risorse umane, finanziarie e strumentali.
5. I Corsi di Specializzazione sono attivati con riferimento ad ambiti professionali creativo-interpretativo, metodologico-progettuale, delle nuove tecnologie e linguaggi, della valorizzazione e conservazione del patrimonio artistico.
Art. 8 – Regolamenti didattici dei corsi di studio
1. I corsi di Specializzazione di I livello e i Corsi di Perfezionamento o Master, e comunque ogni iniziativa didattico-formativa, sono disciplinati da un Regolamento Didattico del Corso di studio che specifica gli aspetti organizzativi del Corso medesimo.
2. Il Regolamento Didattico del Corso di studio è proposto con delibera dell'organo collegiale della struttura didattica competente ed è approvato dal Consiglio d'Istituto e, per quanto di competenza, dal Consiglio di Amministrazione.
3. Il Regolamento Didattico del Corso di studio determina, nel rispetto della libertà d'insegnamento nonché dei diritti e dei doveri dei docenti e degli studenti, i seguenti aspetti:
a. L'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative con le seguenti specificazioni per ciascun insegnamento o attività formativa:
• il settore disciplinare di appartenenza dell'insegnamento;
• il numero dei crediti formativi assegnati;
• gli obiettivi formativi specifici;
• l'eventuale articolazione in moduli;
• la tipologia delle forme didattiche;
• la tipologia delle verifiche di profitto degli studenti;
• la denominazione e la struttura dei "curricula" offerti agli studenti;
• le regole sugli obblighi della frequenza;
• le regole comportamentali di accesso e utilizzo dei laboratori e attrezzature.

Obiettivi, attività formative qualificanti e aree disciplinari

L'offerta formativa è articolata in più percorsi formativi, afferenti a specifici dipartimenti e indirizzi di studio.
1. Gli obiettivi formativi qualificanti dei singoli indirizzi sono descritti nel progetto di ciascun corso di Specializzazione.
2. Le attività formative, ai sensi del DPR 8 luglio 2005, n.212, art. 9, si dividono in:

a) attività formative di base;
b) attività formative caratterizzanti;
c) attività formative in uno o più ambiti disciplinari, affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti;
d) attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo;
e) ulteriori attività formative, volte ad acquisire conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso, tra cui, in particolare, i tirocini formativi e di orientamento;
3. Le attività formative possono comprendere, ove ad esse correlate, attività di laboratorio e di produzione artistica.
4. Il quadro generale delle attività formative, inclusi i CFA assegnati a ciascuna attività, è approvato dal CI.
5. I programmi didattici di ciascun Indirizzo sono approvati dal CI. I programmi didattici includono le caratteristiche della prova d'ammissione, i programmi dei corsi, le modalità d'esame e lo svolgimento delle verifiche.

Organizzazione dell'attività didattica

1. La programmazione delle attività formative, l'attribuzione dei compiti didattici ai docenti e i criteri di attribuzione dei CFA sono stabiliti dal CI che può delegare il Coordinamento per tali funzioni. Al Coordinamento è inoltre attribuito - su delega del CI - il monitoraggio dell'attività didattica, così come previsto dall'art. 9 del DPR 212/2005.
2. Nei programmi di ciascun corso di Specializzazione e di Perfezionamento o Master si determinano in particolare:
a) l'elenco degli insegnamenti, con l'indicazione della tipologia delle attività formative;
b) i requisiti per l'ammissione, gli obiettivi formativi specifici, i CFA;
c) piano di utilizzo degli spazi e dei laboratori didattici e relativo orario;
d) piano delle dotazioni strumentali e dei materiali didattici necessari allo svolgimento delle attività formative;
e) piano delle prove di accesso, delle verifiche d'esame e delle prove finali.
3. Gli strumenti di programmazione didattica annuale possono essere aggiornati dal Consiglio d'Istituto in corso d'anno in caso di situazioni non prevedibili all'atto della loro approvazione.

Piano di copertura degli insegnamenti
1. Il Direttore, con delibera del Consiglio d'Istituto, sentiti i Dipartimenti, gli Indirizzi e i Corsi, definisce le modalità d'individuazione dei docenti responsabili degli insegnamenti previsti dal Programma didattico.

Piano di utilizzo degli spazi e degli orari
1. Il piano di utilizzo degli spazi e degli orari definisce la disponibilità degli spazi da destinarsi alle attività didattiche e di studio nonché i rispettivi orari di utilizzo.
2. Il piano individua per ciascun insegnamento attivato la denominazione esatta della disciplina, il nome del docente, l'orario e l'aula, il giorno di inizio e di conclusione delle lezioni. Per ogni docente sarà indicata la sede di ricevimento degli studenti e l'indirizzo di posta elettronica.
3. Il piano è approvato dal Consiglio d'Istituto, quindi affisso all'interno dell'Istituto e pubblicato per via telematica almeno 30 gg. prima dell'inizio di ciascun periodo didattico.

Coordinamento delle attività didattiche
1. Ferma restando la libertà di docenza sancita dallo Statuto, le attività didattiche vengono coordinate in termini di programmi d'insegnamento, di organizzazione dei percorsi formativi, di utilizzazione delle risorse, di temporizzazione delle attività.
2. Il coordinamento delle attività all'interno del singolo corso di studio viene curato dagli organi del corso medesimo. A tal fine l'organo collegiale del corso viene riunito entro il 15 luglio di ogni A.A. per definire le proposte inerenti la programmazione didattica e la definizione dei relativi piani in base all'attento esame delle nuove tendenze culturali e di mercato. L'organo collegiale si riunisce altresì prima dell'inizio dell'anno accademico per verificare l'adeguatezza e la coerenza dei programmi d'insegnamento proposto dai docenti con le finalità del corso di studio, anche in questo caso verrà assegnata particolare attenzione all'adeguatezza dei contenuti sia rispetto le specifiche ministeriali sia rispetto le tendenze culturali/artistiche/tecnologiche/occupazionali del mondo del lavoro.
3. Il coordinamento delle attività tra i corsi di studio attivati nell'ambito di una medesima struttura didattica compete all'organo collegiale della struttura didattica medesima.
4. Il coordinamento delle attività dei corsi di studio attivati dalle varie strutture didattiche compete al Consiglio d'Istituto.

Forme didattiche
Gli insegnamenti debbono essere impartiti sotto forma di lezioni, e/o di esercitazioni laboratoriali eventualmente articolati in moduli, e di altre forme didattiche nel rispetto dei vincoli definiti dagli ordinamenti didattici e dai Regolamenti didattici dei corsi di studio.
1. I corsi ufficiali d'insegnamento, di base, caratterizzanti e integrativi, vengono organizzati dalle strutture didattiche competenti nel rispetto dei criteri e requisiti stabiliti dal DPR 212/05 nonché dalla normativa vigente.
2. Le discipline possono articolarsi in moduli corrispondenti ad argomenti chiaramente individuabili all'interno del programma d'insegnamento.

Tirocini
1. Il tirocinio consiste in un periodo di inserimento operativo dello studente in una struttura progettuale di ricerca, produttiva o professionale esterna alla struttura didattica dell'Istituto, con il fine di apprendere le modalità di applicazione di principi e contenuti oggetto d'insegnamento.
2. Il tirocinio può essere effettuato solo a seguito di un accordo tra il tutor accademico e il tutor della struttura proposta che dovrà seguire lo studente nel suo periodo di attività nella struttura ospitante.
3. La durata del tirocinio è proporzionata alle esigenze di apprendimento di un particolare argomento oggetto dell'insegnamento o delle finalità formative del corso di studio.
4. Le attività di tirocinio presso strutture esterne richiedono la previa stipula di apposita convenzione in cui vengono precisati gli obiettivi del tirocinio, i tempi e le modalità si svolgimento dello stesso, le competenze del soggetto ospitante e gli oneri del soggetto promotore.

Verifica dei risultati delle attività formative
1. L'Istituto si pone l'obiettivo di garantire il conseguimento del titolo di studio entro la durata ordinaria prevista dalla normativa vigente e dal presente Regolamento, riducendo al minimo possibile il numero degli abbandoni.
2. La verifica per il conseguimento di tale obiettivo avviene attraverso il monitoraggio e il controllo dei percorsi di studio degli studenti che consentano di evidenziare situazioni patologiche sia per quanto attiene i processi di apprendimento degli studenti medesimi, sia in ordine a disfunzioni organizzative, a carichi di studio non adeguatamente distribuiti nei vari periodi didattici, ad una non soddisfacente corrispondenza fra CFA assegnati ai vari insegnamenti e programmi effettivamente svolti, a differenze qualitative nelle prestazioni didattiche dei docenti o a difformità di impostazioni valutative dei docenti in merito al profitto degli studenti.
3. L'accertamento della preparazione di base degli studenti avviene con i seguenti strumenti:
a) colloqui ed eventuali test in fase di ammissione ai corsi di studio;
b) prove di accertamento della preparazione iniziale;
c) prove di profitto, distinte in prove di valutazione intermedia (revisioni) ed esami di profitto;
d) prove finali.
4. In particolare il numero, le caratteristiche, le modalità di svolgimento delle prove di valutazione intermedia sono stabilite dai docenti interessati nel rispetto delle disposizioni contenute nei regolamenti delle strutture didattiche. Fermo restando che le prove di valutazione intermedia (revisioni) non sono oggetto di registrazione ufficiale nella carriera accademica dello studente, ma solo di verbalizzazione interna da parte del docente, comunque all'inizio di ogni corso i docenti sono tenuti a comunicare agli studenti le prove di valutazione intermedia (revisioni) eventualmente previste.
5. Gli esami finali di profitto di ogni disciplina vengono sostenuti davanti ad una commissione di valutazione composta almeno da 2 docenti, tra cui il docente responsabile delle disciplina in qualità di presidente, designata dal Direttore dell'Istituto su proposta del responsabile della struttura didattica di riferimento.
6. L'accertamento del profitto è attuato sulla base di un piano di prove d'esame per i corsi di specializzazione di I livello che deve prevedere almeno 3 sessioni distribuite nel corso dell'A.A. secondo le indicazioni della struttura didattica competente approvate dal Consiglio Accademico. Le sessioni debbono indicare data d'inizio e di conclusione degli appelli e vengono comunicate ufficialmente almeno 60 gg. prima del loro svolgimento. Di norma le sessioni d'esame si articolano in: estiva, autunnale, invernale e debbono concludersi entro il 30 aprile dell'A.A. successivo. Sessioni straordinarie possono essere autorizzate di volta in volta dal Consiglio dietro motivata proposta delle strutture didattiche intermedie. Per ciascuna sessione è previsto un appello di ogni disciplina.
7. I Consigli di Corso, attraverso i docenti responsabili delle strutture didattiche, presentano al Consiglio d'Istituto una relazione annuale diretta a valutare i risultati delle attività formative suggerendo possibili soluzioni sulla base di opportune analisi dei percorsi formativi degli studenti, dei tassi di superamento delle prove d'esame e dei giudizi degli studenti sull'efficacia dei corsi.*

Frequenza, impegno e lavoro dello studente
Salvo specifiche disposizioni incluse nei programmi didattici di singoli Indirizzi di studi, si prevedono le seguenti disposizioni:
a) per i corsi di specializzazione di I livello, la frequenza alle lezioni è di norma obbligatoria, fatti salvi particolari accordi con il docente, sulla base delle disposizioni generali stabilite in sede di coordinamento didattico.
b) per corsi di perfezionamento o Master il numero minimo di presenze alle lezioni non deve essere inferiore al 70% del monte orario previsto.

11/1. L'attestazione da parte del docente di riferimento della materia della continuità del lavoro svolto dallo studente nelle diverse attività laboratoriali è condizione necessaria per l'assegnazione dei CFA aggiuntivi (in "Altre Attività formative"). Le modalità di rilevazione sono adottate dal docente nell'ambito dell'autonomia della propria funzione.

Ammissione ai corsi di studi

1. Per accedere ai corsi di studio della TMS è necessario aver conseguito un titolo di scuola superiore quinquennale.
2. I corsi di studio presso TMS sono ad accesso programmato e ad accesso libero subordinato comunque a prerequisiti riconosciuti attraverso colloqui ed eventuali test di accesso.
3. I corsi ad accesso programmato prevedono una limitazione dei posti disponibili per gli studenti. L'ammissione ai corsi di studio programmato è disposta dall'Istituto previo superamento di apposite prove di accesso per titoli e/o per esami o colloqui, con pubblicazione del relativo bando almeno 60 gg. prima della loro effettuazione, garantendo altresì la pubblicazione dei risultati entro i 15 gg. successivi allo svolgimento delle prove.
4. Ai fini del miglioramento dell'offerta formativa e della qualità degli studi anche tramite la corrispondenza tra numero degli studenti iscritti e numero dei posti disponibili in termini di dotazione di spazi, di attrezzature e di personale docente, il numero massimo di iscrizioni per corso è deliberato annualmente dal Consiglio d'Istituto, sentito il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle relazioni tecniche, predisposte dalle strutture didattiche competenti, che evidenzieranno i seguenti elementi:
a) disponibilità di professori di ruolo;
b) disponibilità di aule e laboratori;
c) monitoraggio delle immatricolazioni negli ultimi 5 anni;
d) monitoraggio dei diplomi rilasciati negli ultimi 5 anni;
5. Le procedure delle prove di accesso ai corsi di studio che prevedono un numero massimo di posti disponibili sono disciplinate dal Consiglio d'Istituto. Tali procedure sono rese pubbliche.
6. Di norma a tutti i corsi di studio si accede attraverso un colloquio o test attitudinale. Il Consiglio d'Istituto può stabilire contingenti di candidati esentati dall'eventuale prova di accesso in base al possesso di determinati requisiti.
7. I risultati di ammissione sono pubblicati all'Albo dell'Istituto e tale pubblicazione ha valore formale di comunicazione agli interessati dell'esito dell'ammissione.
8. I corsi di studio ad accesso libero sono tuttavia subordinati al possesso di prerequisiti riconosciuti attraverso prove o colloqui di ammissione.
9. Di norma a tutti i corsi di studio ad accesso libero si accede attraverso un colloquio o test attitudinale. Il Consiglio d'Istituto definisce e disciplina le prove di ammissione ai singoli corsi di studio ad accesso libero; e può stabilire contingenti di candidati esentati dall'eventuale prova di accesso in base al possesso di determinati requisiti.
10. La Commissione per le prove di ammissione di ogni singolo corso di studio è proposta dal coordinatore della struttura didattica competente e approvata dal Consiglio d'Istituto. Il candidato che si presenti alla prova quando sia già iniziata è escluso dalla partecipazione alla medesima. Le strutture didattiche competenti forniscono informazioni sulla tipologia delle prove di ammissione, che vengono altresì pubblicate sul sito dell'Istituto almeno 30 gg. prima del loro svolgimento.
11. I risultati di ammissione prevedono 3 valutazioni possibili: ammissione, non ammissione, ammissione con debito. Nel caso di ammissione con debito la commissione preciserà le modalità di assolvimento del debito attraverso un percorso propedeutico obbligatorio entro il I anno accademico.
12. I risultati di ammissione sono pubblicati all'albo dell'Istituto e tale pubblicazione ha valore formale di comunicazione agli interessati dell'esito dell'ammissione.
13. Regolamenti didattici dei singoli corsi di studio definiscono i requisiti per l'ammissione ai corsi, consistenti nelle conoscenze e abilità che gli studenti debbono possedere per garantire un normale percorso di studi, e individuano altresì i titoli di studio rilasciati dal sistema scolastico per i quali siano necessarie opportune prove per l'accertamento della preparazione iniziale e per le determinazione di eventuali obblighi formativi.

Prova finale di diploma

1. I contenuti e le caratteristiche artistico-culturali delle prove finali di diploma di specializzazione di primo livello e dei Master, sono definiti nel dettaglio esecutivo dal regolamento delle strutture didattiche di riferimento approvato dal Consiglio Accademico.
2. Le prove finali di diploma debbono comunque presentare le seguenti caratteristiche:
a) un aspetto di produzione e ricerca artistica specifica delle discipline d'indirizzo;
b) un aspetto di ricerca storico-teorica o metodologica, ovvero tecnico-artistica secondo connotazioni, contenuti e finalità delle specifiche discipline e comunque coerenti con il sapere artistico.
3. Per tutte le prove finali di diploma sono previsti almeno 3 appelli, uno per ogni sessione di esame, e dovranno concludersi entro il 30 aprile dell'A.A. successivo.
4. Per poter sostenere la prova finale di diploma lo studente deve:
a) aver frequentato il rispettivo corso di studio;
b) aver superato tutti i prescritti esami conclusivi di profitto conseguendo il corrispondente numero di crediti;
c) aver adempiuto a tutte le attività formative previste dall'ordinamento didattico del corso di studio con il relativo conseguimento dei CFA;
d) essere in regola con il pagamento delle tasse d'iscrizione e dei contributi
5. Per partecipare agli appelli degli esami di diploma nelle diverse sessioni, lo studente deve presentare domanda al Direttore entro i termini stabiliti dal Consiglio d'Istituto e provvedere al versamento dell'indennità della prova finale di diploma stabilita dal Consiglio di Amministrazione. Per gravi e giustificati motivi il Direttore può accogliere domande presentate oltre la scadenza dei termini e comunque almeno 20 gg. prima della data di discussione delle tesi.
6. La prova finale si svolge attraverso la discussione, davanti ad apposita commissione giudicatrice formata da un numero di docenti variabile, a seconda della tipologia d'esame, di un progetto la cui parte scritta o crittografica deve essere consegnata in duplice copia presso la segreteria didattica dell'Istituto entro il termine stabilito dal Direttore completa della firma del professore relatore.
7. La prova finale di diploma di specializzazione di primo livello finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso di diploma, consiste nella presentazione davanti ad una Commissione di 3 docenti:
a) una congrua produzione di carattere laboratoriale, coordinata nell'ambito della disciplina artistica d'indirizzo dello specifico corso di diploma sotto la guida di un docente responsabile;
b) un'elaborazione e conseguente esposizione di un saggio breve di carattere teorico predisposto in forma scritta o scritto-grafica sotto la guida di un docente relatore.

8. La prova finale del Master consiste nella realizzazione di un progetto artistico - culturale finalizzato agli obiettivi formativi del master approvato dal Consiglio d'Istituto, sotto forma di un progetto di produzione artistica originale consistente in un elaborato artistico e in un e saggio scritto o scritto-grafico. Il progetto, sotto la cura di 2 diversi relatori, dovrà dimostrare l'acquisita preparazione artistico-professionale inerente le finalità del corso, e verrà discusso pubblicamente davanti ad una commissione di 5 docenti proposti dalla struttura dipartimentale competente e nominata dal Direttore. I contenuti e i requisiti della prova sono definiti nell'ordinamento didattico del corso proposto dal Consiglio dipartimentale competente e approvato dal Consiglio Accademico.
12. Il relatore (o i relatori) della prova finale deve essere o essere stato al momento dell'assegnazione della tesi un professore di ruolo dell'Istituto.
13. Il docente relatore è tenuto a motivare e garantire il carattere artistico e/o scientifico e/o storico-critico e/o metodologico della ricerca svolta dallo studente, rendendone contezza in sede di discussione della tesi onde porre la commissione giudicatrice in condizione di esprimere una valutazione oggettiva.
14. La prova finale è sempre individuale. Il professore relatore può motivare lavori di tesi collettive (fino ad un max. di 2 studenti) sul medesimo tema o argomento chiedendone autorizzazione al Consiglio d'Istituto. In ogni caso il singolo studente, che deve indicare chiaramente le parti specificamente elaborate del lavoro di ricerca, otterrà comunque una valutazione individuale.

15. I verbali dell'esame finale di diploma, nei quali sono riportate sinteticamente le valutazioni dei professori relatori e della commissione, sono sottoscritti da tutti i componenti la Commissione giudicatrice partecipanti alla seduta.

Studenti diversamente abili

1. TMS garantisce la partecipazione alle attività didattico-formative agli studenti diversamente abili ponendo in essere tutte le misure necessarie al pieno esercizio del diritto allo studio per tale categoria di studenti.